giovedì, 31 gennaio 2008, ore 11:24

 Oggi ultima data utile per mandare i racconti. Ricordo a tutti quelli che hanno partecipato che non tutti i racconti sono stati ancora letti, perciò abbiate pazienza. 






NON FARE IL CONIGLIO
di
Ladypazz

- Svegliati!! Scendi giù dal letto! 
- Papà che c’è? – Venni trascinato a forza per terra.
Mio padre mi prese a schiaffi sulla testa e poi mi spinse fino al giardino dietro casa.
C’era anche Don Augusto, il prete del paese. Aveva in mano la gabbia rossa di Cenerina, il mio coniglio grigio.
- Lo sai chi sono io? Eh? Lo sai?
Non risposi. Lo sapevo fin troppo bene chi era mio padre.
- Sono un uomo che in paese salutano tutti. Faccio un mestiere faticoso e nessuno mi ha mai mancato di rispetto! Lo sai vero cos’è la paura? Sì che lo sai, te la leggo negli occhi! Qualcuno mi ha detto che stai frequentando un bar di finocchi! E’ vero?

- Non chiamarli così! -,
gli dissi sottovoce.
- Ha sentito Don Augusto?Non devo chiamarli finocchi!
- Ho detto ai miei uomini che eri lì per caso
-, continuò mio padre guardandomi negli occhi.
-
Gli ho raccontato che sei solo un po’ curioso, perché tu sei un uomo e, adesso lo dimostri a papà tuo che non sei un coniglio!

Il prete prese il fucile e me lo passò.
- Ammazza il coniglio e finiamola qua! - disse mio padre.

- Ma perché?

- Impugna il fucile e ammazzalo!
Sapevo sparare dall’età di sette anni. Il nonno mi portava a caccia a farmi vedere come si ammazzava la preda e se qualche volta non crepava subito, spettava a me sparare il colpo mortale.
Afferrai il fucile.
- Ammazzalo! - disse mio padre con voce rassicurante.
- Sì! – risposi con fermezza, asciugandomi gli occhi.
Decisi di farlo e non pensarci più. Sparai ad un arto e poi ad un altro spappolandoglieli.
Un terzo colpo ad occhi chiusi centrandolo in pieno e poi un quarto e un quinto ad occhi aperti.
Dopo mi chinai ed aprii la gabbia, presi il coniglio per le orecchie e lo lasciai libero. Nessuno da quel giorno in poi avrebbe potuto badare a lui.
Mi diressi verso casa mentre -
Slap! Slap!-, Cenerina leccava il sangue dai cuori caldi di mio padre e di Don Augusto
.
                                                                                                                 






MILAGRA

di

Francesca E. Magni




Questa è una lettera telegramma per Milano. E' molto occupata, non ha tempo di leggere, la signora. Come tutte le città è donna, ma lei non si può dire femmina, non ha certe cupole prosperose alla veneziana o alla romana, lei vive di rettagoli e scaleni, per lei il Bramante ha creato una specie di pentola a pressione in scatola e del duomo non voglio parlare. Perché anch'io sono donna e non so quanto femmina, perché questa non è una lettera né d'amore né di disamore. E' un telegramma per chiarire. Aver ben chiaro che la descrizione in atto è su un'identità confusionaria e rumorosa. Il rumore è l'elemento portante della tua architettura, esco di casa e non sento i miei passi, non sento il suono del mio respiro. Fuori invece le piante odorano e fremono e le ali degli uccelli sbattono. Marcovalda eccetera, nossignora, qui si tratta del mio corpo che questa città rende artificiale, muto. Chi sono io se mi hanno tolto il suono, l'odore, il contatto con la terra. La terra non c'è, resta la neve sporca di grigio o l'asfalto. Non riesco a decidermi fra una visione di Milano come sotterrata e sottomessa dal traffico, industria, moda, modernariato ecc. , quindi vittima o fra quella contraria di una manager in tailleur e mèches all'ultimo grido. Che magari fosse l'ultimo. E soprattutto sterile. Città vietata ai minori di anni 18. Abusivi gli asili, imbarazzo per i lattanti attaccati ai seni, circonvallazioni intorno ai giardinetti, polveri e turni di lavoro molto più pregnanti. Nata a Milano e bionicizzata in un essere simbiotico donna-macchina con portafoglio incorporato. La povertà va bene al contorno, in metropolitana, un violino e un bicchiere di carta per le monete, ma se i soldi non ci sono, il milanese perde la cittadinanza. In un paio di mesi si faranno altre vetrine. STOP.

 
bagar
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Commenti
#1    31 Gennaio 2008 - 12:21
 
Ladypazz, bel corto, ben scritto e con un finale che sorprende perchè si è tutti concentarti sulla violenza del padre coadiuvato dal prete.

Francesca, mi ha convinto lo stile. Personale.

Bella doppietta, oggi.

Alessandro
utente anonimo

#2    31 Gennaio 2008 - 13:04
 
Ladypazz: sono d'accordo con Alessandro, anche se per deformazione professionale soffro della mancanza di punteggiatura che segni le giuste pause del discorso diretto (la punteggiatura o non c'è mai, per scelta, o c'è quando deve, secondo me), e - fossi nei panni di un'editor - farei togliere tutte le "d" eufoniche che ci stanno solo se le vocali sono uguali o in espressioni d'uso come "ad esempio".

Francesca: ho fatto un po' fatica a seguirlo (e quasto non è necessariamente un male) e qualche sforzo per comprendere certi passaggi.
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#3    31 Gennaio 2008 - 13:08
 
Sul booktrailer: come funziona?
Si viene al caffè e ci si siede?
(voglio dire: neinte biglietti, prenotazioni, avvisi, eccetera?)
Grazie :-)
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#4    31 Gennaio 2008 - 13:13
 
Mi è piaciuto ASSAI il corto di
Ladypazz, il finale da applauso
con inchino...uno sparo al potere
e alla crudeltĂ . brava!
il secondo non mi ha coinvolta
ma è scritto bene.
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#5    31 Gennaio 2008 - 13:15
 
Commento dei racconti a parte (che farò prestissimo), se io volessi esserci al 18 marzo con un mio booktrailer, cosa devo fare?***Elena Vesnaver
utente anonimo

#6    31 Gennaio 2008 - 14:01
 
piaciuti entrambi, seppur così diversi (credo sia per questo).

ciau Lady :-)
(e a tutti)
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#7    31 Gennaio 2008 - 14:02
 
Annalisa: sì.
Elena: scrivimi in pvt
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#8    31 Gennaio 2008 - 14:38
 
Ladypazz: avvincente, serrato e coinvolgente, anche in così poche righe. Gran finale. Bello!
Francesca: scritto bene (mi piace molto l'inizio e l'idea delle cupole) ma, a mio avviso, senza storia... sarĂ  che non sono di Milano.
Bravi tutti e due, comunque.
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#9    31 Gennaio 2008 - 15:12
 
A proposito di booktrailer, dopo la serata di Milano ne avevo parlato anche io e avevo pubblicato i link ai video sul mio blog, mi piacerebbe integrarli con quelli che mancano, in particolare mi hanno chiesto quello dell'"Olandese", una specie di metabooktrailer sui booktrailer.:)
Insomma, se non sono diffusi perdono un po' del loro significato, non trovi? A che serve tenerseli solo per le presentazioni?
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#10    31 Gennaio 2008 - 16:01
 
LadonnaCamel: Infatti ci stiamo organizzando per.
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#11    31 Gennaio 2008 - 18:05
 
Piaciuto molto il racconto di FEM, essendo che esso è di vena, anche, surreale, deciso, pieno di immagini fugaci, bagliori, impressioni.
Mariob.
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#12    31 Gennaio 2008 - 18:50
 
mi piacciono entrambi, chissènefrega se il secondo non è un racconto
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#13    31 Gennaio 2008 - 19:22
 
Ladypazz: peccato per le ultime due righe, sono ridondanti... era perfetto prima di quelle.
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#14    31 Gennaio 2008 - 19:25
 
Per me è perfetto così com'è.
Non togliere il particolare del sangue, non è ridondante, ma regala una nota di sentimento a un finale secco inaspettato e crudo.
M*
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#15    31 Gennaio 2008 - 19:26
 
Ops dimenticavo mi riferisco al racconto di PaZZ
ciau
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#16    31 Gennaio 2008 - 21:33
 
Non fare il coniglio: Spietato e superbo. Ad oggi, Ladypazz si rivela una delle migliori scrittrici del web.
Milagra: Racconto di ottima fattura. Complimenti.
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#17    31 Gennaio 2008 - 21:38
 
Il racconto del coniglio è bellissimo.
Complimenti.
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#18    01 Febbraio 2008 - 00:13
 
In bocca al lupo a tutti allora per l'iniziativa, e complimenti alle due autrici degli scritti (in particolare Ladypazz), a mio avviso bellissimi entrambi anche se profondamente diversi. Ciao.
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#19    01 Febbraio 2008 - 12:31
 
belli, quello di Lady Pazz davvero notevole:-))
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#20    01 Febbraio 2008 - 13:58
 
Ma sono l'unico a pensare che la fine del racconto del coniglio sia scontata?
O magari vedo troppi film pulp...
E, soprattutto, dal momento che la linea da tenere era quella dell'autobiografico (anche se credo sia andata persa nel tempo...), cosa c'entra?
A parte queste due critiche, i racconti mi sono piaciuti.
"Non fare il coniglio" è scritto bene e diverte, "Milagra" è una bellissima idea.:)
utente anonimo

#21    01 Febbraio 2008 - 18:08
 
Ciao a tutti ci tenevo a scrivere una cosa. Privatamente un blogger mi ha chiesto se era l'unico ad essersi accorto che il mio racconto era un tributo a "come dio comanda" di Ammaniti o se era proprio in bella mostra come un'esca per i pesciolini.
Rispondo.
Questo racconto l'ho pubblicato nel mio primo blog " Un decervellamento di stile" il 10 maggio 2006. Questo racconto insieme ad altri me lo sono spedito a casa ed è ancora sigillato. La data del timbro postale è : 16, giugno 2006.
Ho controllato la data di pubblicazione del libro di Ammaniti: ottobre 2006. Detto questo non penso di dover aggiungere altro,
se non i mille grazie per chi ha apprezzato il mio racconto. Un saluto a tutti.
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#22    01 Febbraio 2008 - 19:13
 
vi ringrazio tanto anch’io!

felice di essere in una così buona compagnia di “corti”

fem
(Francesca E. Magni)
utente anonimo

#23    02 Febbraio 2008 - 11:09
 
@madt
leggiti bene cosa abbiamo scritto nel minibando
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#24    05 Febbraio 2008 - 14:25
 
Non fare il coniglio: Perfettamente Perfetto!! Complimenti!

Milagra: Ritmo sovraccarico, accumulo di immagini, uno stile particolare!Veramente molto interessante!! Complimenti!

Misha
utente anonimo

#25    11 Febbraio 2008 - 17:35
 
Belloassai.

Valter Binaghi
utente anonimo

Commenti
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