Stavo pensando che, sei stato il primo in tante cose. Sei stato il primo che mi ha regalato una poesia, il primo che mi ha regalato dei disegni, e ancora non capisco bene come possa essere, però ti amo tantissimo.
Forse è perché con te ho trascorso momenti indimenticabili, forse perché scrivi per me, o perché riesci a capire cose di me che sono sconosciute perfino a me stessa, o forse perché semplicemente ti amo e non deve esserci per forza una spiegazione
E' una sensazione fisica così forte che mi sconcerta. Sono senza parole, per questa mia reazione, per la necessità che provo di potermi sentirei vicina a te, in qualche modo
Mi hai corrosa, come un veleno che non sa di essere letale. Ora sento bruciare ovunque e tu mi sei dentro anche nella distanza. Sento il bisogno di darti una parte di me che nessun altro ha mai toccato o condiviso, perché sia solo nostra.
Stanotte ti ho sognato, come le altre notti e come sempre. Il cielo è stato un arco e il giorno una coperta tiepida asciugata dai nostri giochi. In una notte è trascorsa la primavera fresca, la calda estate e l'autunno infine è caduto con il suo immenso mantello l'inverno. Ci ha trovato nudi e inermi. Il vento del nord ha spazzato via i miei sogni, ho scoperto di camminare in una spiaggia nera ed ero sola.
Ti ho cercato. Ma tu dov'eri?
Come cambiano le cose e restano uguali... a volte invecchiano e diventano più grottesche.
Forse domani non potremo stare insieme, la mia serata sarà triste, ma in fondo non più triste delle altre, e qualunque cosa ci accadrà in futuro, vorrei che potessimo portare questo pezzetto di presente con noi ovunque.
Ti amo. Te l'ho già detto?