venerdì, 28 agosto 2009, ore 09:55

Oggi è la volta di BARBARA GOZZI, una bella voce dal web.



barbara gozzi



"Ricordati
 
Ma devo proprio?
Si.
Scatta con la mano leggermente incerta, di tre sparate in sequenza, una, quella di mezzo, è un ammasso di righe informi miscelate tra loro. Questa è l’ultima.
E si vede nella contrattura della mascella, nella piega plastica delle guance, nella sottile linea delle labbra. Si vede la vaga tensione, l’innaturale calma di un angolo del centro di Torino tra lembi di cassonetti e saracinesche chiuse. La mattina è ancora umida attraverso gli occhialoni nascondimi-al-mondo, la sciarpa blu in pile è la sua coperta di Linus, neanche ricorda quando la comprò. È morbida, in lavatrice regge fino a sessanta gradi. E nasconde l’accenno di scollatura del vestito dai motivi verdi infilato con calma, assieme all’unico paio di jeans. Prima di chiudere la porta della camera, nel piccolo albergo vicino alla stazione, si è messa il lucidalabbra color carne, i trucchi vistosi la mettono a disagio. Anche le fotografie. E il non sapere. Le strade dai nomi (s)conosciuti. Le gambe che tremano a una certa ora della giornata, tra gente indecisa se cazzeggiare o fare gli Sssscrittori.
Fatto.
Brava.
Rivolta la fotocamera come un riccio spinoso, spinge pulsanti e fissa il piccolo schermo. Storce il naso, le viene un’espressione ridicola, solo che non può accorgersene.
Sembro una statua di cera.
È  quello che sei, guardati e ricordati. Di oggi. Di questo. Di Torino. E di cosa stai diventando.
Ricordati."
 


 
 
 
Barbara Gozzi è nata a Modena nel ’78. Lettrice compulsiva, scrive e collabora con portali culturali, recentemente cura rubriche su AgoraVox e ThePopuli. Alcuni suoi scritti sono seminati nel web. Altri chissà.
bagar
P.link ¦ commenti (9)
Commenti
#1    28 Agosto 2009 - 10:17
 
Buongiorno Barbara. Mi pare che sia una storia- riflessione racchiusa in poche, efficacissime righe. Devo dire che la Gozzi- mi scuso per il cognome tipo a scuola ma avete lo stesso nome e la stessa iniziale del cognome- da anni lavora a una interpolazione del lavoro fotografico con un'analisi delle ragioni "prima e dopo" lo scatto dell'immagine. Lavoro che mi ha sempre colpito e fatto allargare lo sguardo
utente anonimo

#2    28 Agosto 2009 - 10:21
 
Questa volta mi ha emozionato proprio molto. E' amara e letteraria insieme la didascalia, e bella la foto.
Sono sempre quella di prima questo è il commento #2 e mando un abbraccio a te, padrona di casa e alla Gozzi, "seminatrice di frammenti", fine analista e sperimentatrice, che sa della mia stima e dell'attenzione verso il suo lavoro: consiglio anche il suo blog "frammentando", appunto. E il suo account su twitter che è un fine esperimento letterario più che un semplice microbloggin.

francesca mazzucato
utente anonimo

#3    28 Agosto 2009 - 10:33
 
Un abbraccio alla padrona di casa, sensibile e piena di idee stimolanti, sfide che tirano fuori spigoli. Grazie Barbara.

Una stretta forte a Francesca che sa, cosa c'è in un certo sentire, lavorare di sensi, frammenti di immagini e sentire. E sa quanto certi incastri siano propulsivi, quanto siano importanti per me le condivisioni, la creatività mescolata, il cadere e ritrovare. Grazie Francesca, stima e affetto che sai.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BarbaraGozzi

#4    28 Agosto 2009 - 11:01
 
@care francesca e barbara, io ho un sogno, da sempre: lavorare insieme, condividere. Con autrici/ori artisti (di tutte le arti). Ho la convinzione che la comunicazione ci salverà. Ma non una comunicazione eccessiva, sovrastante, urlata. No, una tessitura leggera e resistente. Come mi è capitato di dire più volte, il lavoro dello scrivere è solitario, ma sarebbe insensato se non ci fosse "l'altro da te".
Grazie per la vostra generosità umana e intellettuale. Non abbandonatela mai, se vi è possibile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bagar

#5    28 Agosto 2009 - 11:20
 
Foto, parole e sensi sul blog di Barbara Garlaschelli

[..] Barbara Garlaschelli, scrittrice, creativa, vulcano di idee, tenacia, sensibilità preziosa e disponibilità ha organizzato un piccolo progetto: Artisti in uno scatto. Allora, partendo da una mia foto recente (rintracciabile sul blog di Ba [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BarbaraGozzi

#6    28 Agosto 2009 - 13:28
 
Mi piace sia la foto che le parole e mi ricorda qualcosa.

@barbara: bentornata e anche io spesso spesso a fare delle cose insieme...facciamo un film:)

ciao
paola (ronda)

utente anonimo

#7    28 Agosto 2009 - 14:43
 
condivido l'idea di Barbara in quanto alla comunicazione leggera, e faccio i miei complimenti alla sua omonima per la grazia di questa descrizione e per la foto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cristinabove

#8    30 Agosto 2009 - 10:41
 
In rete, in mezzo a tante parole e immagini ammassate, è sempre possibile fare begli incontri. Non conoscevo Barbara Go. e ringrazia Barbara Ga. per avermi dato modo di conoscerla un po' (poi magari, seguirò i link e approfondirò la conoscenza).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan

#9    01 Settembre 2009 - 07:42
 
Io a quella lì la devo già avere incontrata magari per strada magari a Torino magari alla stazione, però sono anni che non prendo più il treno allora l'avrò vista mentre si metteva il lucida labbra però non riconosco i cassonetti dove sono però son cassonetti torinesi infatti uno mi ha detto ciau nèèè
Però io a Rabarbara Gozzi ci siamo incrociati su'un blog forse da Bassin's. O no?
Ma ciau nè
MarioB.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cf05103025

Commenti
¦ commenti (9)(popup) ¦ categoria : immagini, storie, istantanee, barbara gozzi, the popui