La faccia come una virgola, la voce profonda, gli occhi un po' tristi: Totò. La mia grande passione, la mia consolazione, la mia isola di felicità. Era una delle passioni che avevo in comune con mio padre; alcuni film li conoscevamo a memoria, cominciavamo a ridere prima ancora che partisse la battuta.
Se qualcun altro avesse fatto i film ch ha fatto lui, sarebbe stato insostenibile seguirlo perché molto spesso erano film esili come fili di cotone. Eppure lui li rendeva imperdibili.
E poi ci sono i capolavori, quelli veri, da La banda degli onesti a Miseria e Nobiltà.
E poi ci sono le "spalle", che spalle non erano ma icone della comicità e della recitazione, senza le quali non sarebbe stata la stessa cosa: Aldo Fabrizi, Peppino de Filippo, Macario e tanti altri.
Su Totò un paio di racconti li ho scritti, e uno è pubblicato s questo blog, il 2 ottobre del 2008, pochi giorni prima che morisse Renzo. Strane coincidenze...

Totò
