Quando leggiamo le pagine di una Scrittrice o di uno Scrittore di razza, capita spesso di ritrovarsi a dire: "Sì, è così. Io lo pensavo ma non trovavo le parole". Perché le parole sono bizzarre: i concetti sono chiari nella nostra testa. Le sensazioni sono limpide sulla nostra pelle. Le emozioni sono cristalline nel nostro cuore, ma le parole non escono.
Poi, un giorno, leggendo un libro, le incontriamo.
"Ci vuole uno sforzo paziente, sotterraneo, delicato per distruggere la solitudine degli esseri umani, per gettare ponti. Per inserirci nei rapporti umani o negli scritti, ci vuole molto tempo."
Anais Nin, Diario I
